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Oggi ero sul treno, amo i treni, le auto e qualsiasi cosa mi faccia viaggiare lontano dalla mia città.
Cuffiette alle orecchie e ho iniziato a guardare fuori dal finestrino.
C’era tanta gente e molta era rimasta in piedi, così una signora incinta mi ha chiesto cortesemente di cederle il posto poichè era vicino all’uscita.
Mi sono alzata e mi sono diretta in fondo al binario, dove c’era una sorta di palo.
Mentre mi spostavo, mi è caduta una delle cuffiette e allora ho notato un gruppetto di persone che cercavano di consolarne una in particolare.

- Vedrai che si tratterà solo di un malinteso.- diceva una ragazza con i capelli lunghi e castani al ragazzo col cappellino blu e gli occhi verdi in lacrime.
Faccio schifo, lo so. Ma dovevo capire di più.

Mi sono avvicinata e ho bloccato la musica.
Mentre la ragazza parlava il ragazzo continuava a guardare fuori dal finestrino.
- Io ti posso capire. È una brutta sensazione vedere chi ami baciare qualcun altro. Ma sappi che molte ragazze non lo avrebbero fatto. Io, ad esempio, non ti avrei mai fatto una cosa simile.-

In quel momento Occhi Verdi si gira verso la ragazza e inizia a gridare - Smettila di dire cazzate! Sei solo un’amica, è normale che non lo avresti fatto. Tu non puoi capire neanche un pò, sei l’ultima che dovrebbe parlare. In dieci anni che ti conosco non hai mai avuto un ragazzo, non hai mai baciato qualcuno e non sei mai stata innamorata! Quindi, non venirmi a dire che sai cosa si prova.-

Si è alzato ed è andato poco più avanti di me.
Giuro, quella ragazza aveva lo sguardo vuoto. Tutti in quel treno abbiamo capito che lo amava, e chissà da quanto tempo lo amava. Ne era innamorata persa e molto probabilmente non era mai uscita con nessuno o dato il primo bacio non perchè fosse brutta, perchè era sul serio bellissima, ma perchè sperava che Occhi Verdi fosse il primo, l’ultimo, l’unico.
Lo amava talmente tanto e si notava.
Un altro ragazzo allora ha detto - Vado a parlargli io.- ma è stato bloccato da una ragazza - Se non è riuscita Elisa a calmarlo, non credo che tu possa fare molto.-

Elisa piangeva, a testa bassa.
Elisa lo amava così tanto che lui le faceva del male e lei chiedeva scusa.

Occhi Verdi, davanti a me, si tirava pugni in fronte e a ‘mo di mantra diceva: ‘Stupida Elisabetta, non piangere, sono un coglione.’

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miamerestisenonfossimestessa. (via miamerestisenonfossimestessa)

"Niente, volevo dirti che ti odio. Volevo dirti che sei un lunatico del cazzo, un paranoico. Probabilmente sei la persona più fastidiosa e odiosa di questo mondo. Sei la persona che più odio. Dio quanto non ti sopporto.
Ma ciò che più odio è il fatto che nonostante io ti odi così tanto, a te ci tengo.
Nonostante tu continui a farmi del male, ad illudermi e a fare lo stronzo, io a te ci tengo.
Che quei momenti passati insieme io non li riesco a dimenticare. Anche se per te non valgono un cazzo, anche se nemmeno te li ricordi. Anche se mi odi, anche se ti odio.
Anche se continueremo a farci male, sappi che a te ci tengo. Sappi che ti tengo, nel cuore, sempre."

"E quando ti manca così tanto,
che ti manca addirittura l’ossigeno,
e provi a fumare,
tanto per riempire i polmoni."

Il mare d’inverno (via ilmaredinverno)

"Gli abbracci
da dietro
all’improvviso."

Il mare d’inverno (via ilmaredinverno)

"Tutte le persone hanno un odore. C’è chi sa di borotalco, chi sa di fragole, chi di sottaceti, chi di fumo e avanti così fino all’infinito. Lui sa di felicità, amore, sogni, libertà e voglia di vivere"

Care ragazze;

Vi scrive una ragazza dal cuore sincero e ferito, una ragazza che ora sta meglio ma che a volte affoga nel passato . Non fidatevi mai delle parole e delle frasi dolci: non fidatevi mai dei “mi manchi troppo ” o dei “non mi lasciare” , non fidatevi dei “ti amo” ma soprattutto dei “ti voglio troppo bene” perché sono proprio queste piccole cose che ci fanno morire ogni santissima volta e ci fanno ignorare le cazzate dei ragazzi. Non fidatevi di tutto questo perché ormai i ragazzi hanno capito cosa vogliamo, e sanno come ottenere la loro parte: di certo non sarà quel ragazzo che abbiamo conosciuto per i corridoi e che ci riempie sempre d’attenzioni, ad essere l’uomo della nostra vita, magari sì, ma perché stare male? I rimpianti sono come l’aver mangiato troppo a pranzo o non aver studiato per il compito. Ragazze, non fidatevi di tutte quelle dannatissime parole, dei messaggi letti col sorriso in bocca o di quelle parole dolci che vi fanno sentire belle, non fatelo ! Spegnete il cellulare ed andate a dormire, oppure andate a studiare!! Perché chi ti merita davvero, è chi te le dimostra in faccia .